Visualizzazione post con etichetta bestie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bestie. Mostra tutti i post

lunedì 23 giugno 2008

Rifiutarsi


L'altra sera, trullo d'estate, me ne scendo in strada a buttare i rifiuti organici nel deputato contenitore di color marrone, e incrocio la mia vicina di portone, anche lei intenta alla nobile arte del produrre rifiuti.
Butta il suo sacchetto nell'indifferenziato e sento inconfondibile rumore di bottiglie che si rompono.
La campana blu del vetro è a 50 metri dall'indifferenziato. La mia vicina di portone ha un culo enorme e tondo, ma non di quelli che si fa fatica a portare in giro; anzi, lei lo dimena con una certa civetteria, consapevole che il genere ha un suo affezionato seguito. Più che spazientito, mi sono esasperato. Forse è troppo complicato, forse è troppo faticoso (per via del culo, ma non credo), forse la madama non si documenta sull'attualità, forse è daltonica (ma no, la campana ha a bella posta una forma diversa).
L'ho odiata sul serio, con quell'odio speciale che ho per le persone superficiali e idiote.

lunedì 5 maggio 2008

Alla cavernicola maniera


E che vuoi fare?
Se uno non ti offre un sigaretto, ovvero non ti dà qualcosa di suo quando glielo chiedi, vuoi non picchiarlo? E se ci sono gli amici con te, vuoi che non lo picchino pure loro? E di già che lo picchi, vuoi non ridurlo in fin di vita?
E che vuoi fare?
Se parcheggi l'autoveiculo in piazza vittorio a torino, in divieto di sosta, e ti fan la multa, vuoi non picchiare il vigile urbano e poi scappare tra la folla? E già che ci sei, tu folla, vuoi non insultare gli urbani con qualche coretto da stadio?
Ci meritiamo tutto quel che ci sta capitando.
Cavernicoli di merda.

mercoledì 9 aprile 2008

Magdi Cristiano

Mi son svegliato di soprassalto, ho fatto tutto in fretta. Ho lucchettato la bici nel cortile dell'ufficio. Poi è suonata la sveglia: le 7 e 50. Ma ormai sono già al lavoro (mi devo far vedere da uno bravo). Ci casco di nuovo: invece di finire il mio libro vado in giro per i blogs e finisco sul sito dell'ICN, il mio preferito. Mi ero dimenticato che Magdi Allam s'è fatto battezzare dall'incredibile Benedetto nel giorno di Pasqua, scegliendo il nome di Cristiano. Mi vien da pensare che poteva farsi battezzare a Cerveteri e farsi chiamare Luigi. Mi vien da pensare che quando qualcuno accetta di prendere parte a questo dramma, in cui i poteri usano l'odio e lo spettacolo per legittimarsi, perde fino all'ultimo grammo della propria dignità. Di nuovo, l'atto simbolico sostituisce la profondità, la concretezza, la volontà di affrontare realmente un problema, un rapporto, un cambiamento. Nei commenti seguiti all'avvenimento, pro o contro, si avverte chiaramente il gusto della fruizione dell'atto simbolico e la soddisfazione ancora maggiore di poterlo commentare, evitando così l'approfondimento delle questioni che solleva. Sì, mi sono accorto che lo sto facendo anche io; ci vivo anche io, come tutti, qua dentro, e non faccio niente di diverso. Ma me ne accorgo, cazzo, e ci provo, ci provo a non bermele tutte.
Magdi Cristiano. Minchia che depressione.